definito

La via del gesso romagnola

Trekking sul filo di cresta dell’Appenino romagnolo
Trekking di più giorni
24-26 aprile 2026

160€ a persona anziché 180€ fino al 16 Febbraio 2026

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In breve

La Vena del Gesso Romagnola è semplicemente unica. L’importanza naturalistica di questa zona le ha valso il riconoscimento di rilevanza mondiale dall’UNESCO facendola entrare nel 2023 tra i patrimoni mondiali per i “Fenomeni carsici e grotte nelle evaporiti dell’Appennino Settentrionale”. Percorreremo sentieri per circa 70 km tra calcanchi, grotte, rupi gessose e borghi medioevali incastonati in questi monti composti interamente di gesso.

Trekking di più giorni
24-26 aprile 2026
impegno fisico 3/5
difficoltà tecnica 3/5
8 posti
180€ costo guida
160€ early bird
68km totali
1650m dislivello totale

Geologia

55%

Astronomia

15%

Party e divertimento

35%

Botanica

50%

Fotografia

30%

La Vena del Gesso Romagnola è semplicemente unica. L’importanza naturalistica di questa zona le ha valso il riconoscimento di rilevanza mondiale dall’UNESCO facendola entrare nel 2023 tra i patrimoni mondiali per i “Fenomeni carsici e grotte nelle evaporiti dell’Appennino Settentrionale”. Percorreremo sentieri per circa 70 km tra calcanchi, grotte, rupi gessose e borghi medioevali incastonati in questi monti composti interamente di gesso.

Il programma

Il trekking sulla Via del Gesso sfrutta il ponte del 25 aprile e prevede di camminare per tre giorni consecutivi in maniera itinerante (con zaino in spalla): partiremo da Imola e arriveremo a Faenza percorrendo nel giorno centrale, quello più impegnativo, la cresta da Tossignano a Brisighella, la vera e propria vena del gesso all’interno del Parco Naturale omonimo.

La Via del Gesso è stata pensata per camminatori zaino in spalla con partenza e arrivo da/a stazioni ferroviarie. Il treno sarà quindi il mezzo suggerito per raggiungere il punto di incontro.

Ogni giornata del trekking, ma in particolare la giornata centrale che è particolarmente impegnativa, richiede buon allenamento e abitudine ad affrontare difficoltà di camminata anche in salita e con zaini mediamente più pesanti rispetto a quelli giornalieri.

La Vena del gesso ha una storia datata circa 6 milioni di anni essendosi formata in un periodo, chiamato dai geologi Messiniano, in cui per via della chiusura dello Stretto di Gibilterra il mare Mediterraneo subì una “crisi di salinità” che lo portò ad evaporare concentrando sali (tra cui appunto il gesso). Sostanzialmente quello che succede nelle saline artificiali.

Dopo la pillola geologica ecco il programma di massima delle giornate:

GIORNO 1. Imola-Tossignano.
Ritrovo in stazione FFSS a Imola ore 9:30, punto di partenza del trekking. Di fatto questa prima tappa pianeggiante è un vero e proprio avvicinamento alla zona montana: percorreremo la ciclopedonale del fiume Santerno vedendo sempre più vicine le creste della vena del gesso. Nel tardo pomeriggio sistemazione in alloggio. Aperitivo, cena e preparazione del trekking del giorno successivo.
Dati del trekking: sviluppo 25,5km, dislivello +200m, circa 6:30 di cammino.

GIORNO 2. Tossignano-Monte Mauro.
Colazione. Con la seconda tappa affronteremo la parte centrale e più “montana” della via. Il dislivello che accumuleremo oggi non sarà trascurabile nonostante le cime che affronteremo non superino i 450m di altitudine. Avremo modo di entrare nel cuore pulsante dei gessi e del carsismo della zona: la storia geologica della zona sarà uno degli argomenti principali sulla natura della zona, senza trascurare le fioriture primaverili e l’osservazione della fauna, in particolare gli uccelli che in questo periodo migrano verso i luoghi di riproduzione. Aperitivo e cena.
Dati del trekking: sviluppo 18km, dislivello +1050m, circa 7:15 di cammino.

GIORNO 3. Monte Mauro-Faenza.
Colazione. Il terzo giorno di trekking è di fatto una specie di “allontanamento”: lo dedicheremo all’esplorazione dell’ultima parte della cresta della vena del gesso per poi inoltrarci tra i calanchi faentini fino all’arrivo a Faenza, in stazione FFSS.
Dati del trekking: sviluppo 24km, dislivello +385m, circa 7:15 di cammino.

Gli highlights del giro

Alcuni dati tecnici

TIPOLOGIA
Trekking di più giorni
DIFFICOLTÀ TECNICA
3/5
IMPEGNO FISICO
3/5
DISLIVELLO IN SALITA
1650m totali
SVILUPPO
68km totali
POSTI
8
DOVE SI DORME?
ostello/agriturismo

Ecco alcune foto del trekking in questione...

…magari vi attiro con qualche immagine

Costi, caparra, annullamento

Costi Il costo del servizio guida per l’intero periodo è indicato qui sotto ed è l’unico costo relativo alla guida.
Il pernotto nelle strutture ricettive avverrà in camere condivise definite con il gestore al momento della prenotazione dei posti. I costi del pernotto, dei pasti alla carta, delle bevande, dei trasferimenti (voli, bus, aliscafo), dei costi di trasporto auto ed eventuali altri extra è dunque escluso e dovrà essere saldato autonomamente da ogni partecipante.

180€ a persona*
· 90€ caparra
160€ a persona*
  entro il 16 Febbraio 2026

*per il servizio guida

Comprende

Non comprende

Annullamento La guida ha il diritto di effettuare modifiche all’itinerario in casi di particolare eccezionalità per garantire la tutela dei partecipanti: potrà venir presa in considerazione anche l’estrema eventualità dell’annullamento.
In caso di annullamento, dunque, il costo guida sarà a scelta del cliente interamente restituito o convertito in un coupon valido per uscite future.

Chi guida?

Questo trekking nasce dalla collaborazione con Il Dau, che poi è Nicola Ridolfi, l’altra guida oltre a me (anche lui Accompagnatore di Media Montagna del Collegio Guide Alpine del Veneto) che vi accompagnerà lungo il tragitto.

Paolo Adami
detto Paui
349 6454552
info@vieniafareungiro.it

Iscrizione a

La via del gesso romagnola

(o richiesta informazioni)

Proverò a risponderti con una risposta tempestiva, a maggior ragione per una richiesta di iscrizione.

NOTA. I campi Nome, Email e Messaggio sono necessari per l’invio.

Note in calce ma importanti

Materiale tecnico C’è una cosa importante da premettere. Vi prego… presentatevi con il corretto e richiesto materiale tecnico. Se vi presentate, ad esempio, indossando un paio di scarpe da ginnastica al posto degli scarponcini mi mettete in difficoltà e tutto il gruppo ha un problema. Se avete dei dubbi mandatemi (ad esempio via whatsapp) una foto con scritto “Paui, vanno bene questi scarponcini? Non ho una giacca in goretex, questa può sostituirla?”. Eccetera. Potrei anche decidere di escludervi dal gruppo per questioni di sicurezza. La cosa triste è che non vi sarà alcun rimborso della caparra già versata. Il che è spiacevole per entrambi.

Assicurazione La guida è coperta da assicurazione RC.
Il cliente per essere coperto da una assicurazione antinfortunistica deve/può assicurarsi autonomamente.

Domande frequenti

Quando ci si iscrive ad un trekking di “Vieni a fare un giro?” è compresa anche una assicurazione per noi clienti in caso di malore, infortunio o necessità di recupero?

No. L’assicurazione di questo tipo non è compresa. Ognuno è libero di assicurarsi per il periodo del trekking con una assicurazione che copra quel tipo di eventi. Detto questo trovo utile segnalare Dolomiti Emergency Onlus di Belluno come associazione di volontariato che opera nel soccorso ed intervento di emergenza in territorio montano. I costi per persona sono irrisori e la copertura è annuale. Per ulteriori informazioni dolomitiemergency.it

In generale ognuno deve raggiungere il punto di incontro autonomamente?

Certo che no, con un po’ di sana logistica si riesce a fare entrare più persone dentro la stessa automobile. Meno ne usiamo meno carburante viene consumato e questo si riflette nella riduzione dei costi di autostrada e parcheggio eventuali. Entro i limiti del possibile si cerca dunque di usare meno mezzi possibile.

Paui, vorrei partecipare ad una uscita con il mio cane, è possibile? Vorrei tanto poter venire a quella escursione ma non ho trovato nessuno che lo può accudire…

Beh, diciamo che preferisco ridurre le variabili di imprevisti quindi tendenzialmente no. Se proprio proprio senza di lui/lei non puoi partecipare allora devi: 1. comunicarmi al momento dell’iscrizione che porti un cane specificandone la taglia; 2. usare il necessario per la sua gestione in modo che non rechi disturbo ad altri partecipanti, quindi il guinzaglio come minimo; 3. comportarti in maniera che il tuo cane non rechi danno all’ambiente (flora/fauna), agli altri escursionisti; 4. sapere che comunque la responsabilità della conduzione del cane è tua come peraltro eventuali problematiche ad esso correlate.

Che tipo di allenamento è richiesto per un trekking di più giorni?

Occorre aver coperto una maratona entro le 2 ore e 55 minuti. No, dai, scherzo. Per partecipare serve quel minimo allenamento tipico di chi frequenta la montagna: serve una certa attitudine a camminare su sentieri di montagna per più ore nell’arco del giorno e per più giorni consecutivamente. Le giornate non sono mai progettate per tirare per il collo chi viene, ci deve essere spazio all’osservazione, al divertimento, alla condivisione, alla rilassatezza. Nel caso di dubbi, contattatemi.

Ehm, ho guardato ilmeteo.it e sembra che la settimana prossima sia brutto tempo, l’uscita si farà lo stesso?

Allora. Il meteo è una cosa delicata. Ne seguirò con parsimonia l’evoluzione nei giorni precedenti in maniera che possa decidere se confermare o annullare l’uscita. Il meteo attendibile comunque non va oltre i tre-quattro giorni di anticipo quindi niente agitazione in largo anticipo. Se non ci saranno le condizioni lo comunicherò in anticipo, diciamo il giorno precedente. Rimane chiaro che talvolta le previsioni non ci azzeccano e può anche capitare di trovarsi sotto la pioggia (e per questo ci sono le giacche in Gore-Tex).

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