Una traversata dolomitica di due giorni che è un vero concentrato di bellezza: si parte dal Passo Staulanza con il Monte Pelmo che ti guarda le spalle, si dorme in riva al suggestivo Lago Federa al Rifugio Croda da Lago e si arriva al Passo Giau attraversando l’altopiano di Mondeval. Boschi, laghi, pascoli d’alta quota e panorami da cartolina ci accompagnano lungo il cammino. Niente tratti tecnici, ma serve un po’ di allenamento: il dislivello si fa sentire, soprattutto con lo zaino da due giorni. In cambio? Due giornate indimenticabili nel cuore delle Dolomiti.

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Una traversata dolomitica di due giorni che è un vero concentrato di bellezza: si parte dal Passo Staulanza con il Monte Pelmo che ti guarda le spalle, si dorme in riva al suggestivo Lago Federa al Rifugio Croda da Lago e si arriva al Passo Giau attraversando l’altopiano di Mondeval. Boschi, laghi, pascoli d’alta quota e panorami da cartolina ci accompagnano lungo il cammino. Niente tratti tecnici, ma serve un po’ di allenamento: il dislivello si fa sentire, soprattutto con lo zaino da due giorni. In cambio? Due giornate indimenticabili nel cuore delle Dolomiti.
Giorno 1: Passo Staulanza – Rifugio Croda da Lago
Si parte dal Passo Staulanza, con il Monte Pelmo che domina la scena, e si inizia a salire nel bosco. Il panorama si apre poco a poco, e in circa due ore si arriva alla spettacolare Forcella Ambrizzola, punto panoramico con vista su Civetta, Tofane e Marmolada.
Variante più impegnativa: salita a La Rocchetta.
Da qui si scende con calma verso il Lago Federa, uno dei più fotogenici delle Dolomiti. A pochi passi c’è il Rifugio Croda da Lago, perfetto per una cena calda e un po’ di meritato relax. Se sei fortunato e il cielo è sereno, la notte ti regalerà uno dei cieli stellati più belli che tu abbia mai visto.
Sviluppo: 10km circa | dislivello: +650 m | durata: 5 ore circa
Giorno 2: Rifugio Croda da Lago – Passo Giau
Il secondo giorno si parte dal Rifugio Croda da Lago e si affronta il bellissimo giro della Croda da Lago, passando per la Forcella Rossa. Questo percorso regala viste spettacolari sulla vallata e sulle vette circostanti, immergendosi in ambienti alpini di grande fascino.
Dalla Forcella Rossa si scende verso l’altopiano di Mondeval, un’area ricca di storia e natura, dove è possibile fare una breve deviazione per visitare il sito archeologico dell’Uomo di Mondeval, un antico cacciatore mesolitico di 7.500 anni fa.
Variante più impegnativa: salita a Cima Formin.
Infine, il percorso continua con la discesa dolce verso il Passo Giau, dove termina l’escursione con uno spettacolare panorama a 360° sulle Dolomiti.
Sviluppo: 12km circa | dislivello: +850 m | durata: 6 ore circa
…magari vi attiro con qualche immagine
Costi Il costo del servizio guida per l’attività è indicato qui sotto ed è l’unico costo relativo alle guide. I costi dei pasti, delle bevande, dei trasferimenti ed eventuali altri extra è dunque escluso e dovrà essere saldato autonomamente da ogni partecipante.
*per il servizio guida
Comprende
Non comprende
Annullamento La guida ha il diritto di effettuare modifiche all’itinerario in casi di particolare eccezionalità per garantire la tutela dei partecipanti: potrà venir presa in considerazione anche l’estrema eventualità dell’annullamento.
In caso di annullamento, dunque, il costo guida sarà a scelta del cliente interamente restituito o convertito in un coupon valido per uscite future.
Questo trekking è frutto di svariate calate alle Canarie fatte dal sottoscritto. Per via del mio trascorso personale quando un itinerario affronta aspetti geologici posso dire la mia essendomi formato come geologo. Le Canarie (tutte) sono vulcaniche, guardacaso.
Proverò a risponderti con una risposta tempestiva, a maggior ragione per una richiesta di iscrizione.
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Materiale tecnico C’è una cosa importante da premettere. Vi prego… presentatevi con il corretto e richiesto materiale tecnico. Se vi presentate, ad esempio, indossando un paio di scarpe da ginnastica al posto degli scarponcini mi mettete in difficoltà e tutto il gruppo ha un problema. Se avete dei dubbi mandatemi (ad esempio via whatsapp) una foto con scritto “Paui, vanno bene questi scarponcini? Non ho una giacca in goretex, questa può sostituirla?”. Eccetera.
Assicurazione La guida è coperta da assicurazione RC. Il cliente per essere coperto da una assicurazione antinfortunistica deve/può assicurarsi autonomamente.
No. L’assicurazione di questo tipo non è compresa. Ognuno è libero di assicurarsi per il periodo del trekking con una assicurazione che copra quel tipo di eventi. Detto questo trovo utile segnalare Dolomiti Emergency Onlus di Belluno come associazione di volontariato che opera nel soccorso ed intervento di emergenza in territorio montano. I costi per persona sono irrisori e la copertura è annuale. Per ulteriori informazioni dolomitiemergency.it
Certo che no, con un po’ di sana logistica si riesce a fare entrare più persone dentro la stessa automobile. Meno ne usiamo meno carburante viene consumato e questo si riflette nella riduzione dei costi di autostrada e parcheggio eventuali. Entro i limiti del possibile si cerca dunque di usare meno mezzi possibile.
Ogni escursione ha un luogo di partenza differente ed è il punto dove zaino in spalla si è pronti per partire per l’escursione; in genere viene pensato per far sì che sia presente una struttura (bar, rifugio) dove poter fare una tappa bagno e/o bere un caffè. I ritrovi di aggregazione delle auto, invece, sono pensati per essere facilmente raggiungibili da tutti (parcheggi di uscite caselli autostradali, parcheggi di grandi magazzini ecc.).
Occorre aver coperto una maratona entro le 2 ore e 55 minuti. No, dai, scherzo. Per partecipare serve quel minimo allenamento tipico di chi frequenta la montagna: serve una certa attitudine a camminare su sentieri di montagna per più ore nell’arco del giorno e per più giorni consecutivamente. Le giornate non sono mai progettate per tirare per il collo chi viene, ci deve essere spazio all’osservazione, al divertimento, alla condivisione, alla rilassatezza. Nel caso di dubbi, contattatemi.
Allora. Il meteo è una cosa delicata. Ne seguirò con parsimonia l’evoluzione nei giorni precedenti in maniera che possa decidere se confermare o annullare l’uscita. Il meteo attendibile comunque non va oltre i tre-quattro giorni di anticipo quindi niente agitazione in largo anticipo. Se non ci saranno le condizioni lo comunicherò in anticipo, diciamo il giorno precedente. Rimane chiaro che talvolta le previsioni non ci azzeccano e può anche capitare di trovarsi sotto la pioggia (e per questo ci sono le giacche in Gore-Tex).
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