La più selvaggia delle isole dell’arcipelago toscano, Capraia, visitata in primavera è un piccolo paradiso. Vicino quanto basta per “avvicinarlo” in un weekend lungo ma laboriosamente raggiungibile dato che Capraia è più vicina alla Corsica che alla costa toscana. Il periodo è quello della migrazione degli uccelli e delle splendide fioriture della macchia mediterranea. Vieni a illuminarti gli occhi.

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La più selvaggia delle isole dell’arcipelago toscano, Capraia, visitata in primavera è un piccolo paradiso. Vicino quanto basta per “avvicinarlo” in un weekend lungo ma laboriosamente raggiungibile dato che Capraia è più vicina alla Corsica che alla costa toscana. Il periodo è quello della migrazione degli uccelli e delle splendide fioriture della macchia mediterranea. Vieni a illuminarti gli occhi.
Il trekking/vacanza a Capraia sfrutta il ponte del 1 maggio ed è strutturato in maniera tale da avere tre giornate belle intere di trekking; ci sarà un unico “campo base” situato in paese, il nostro b&b/hotel. Da lì partiremo per tutti i trekking giornalieri che faremo.
Ogni giornata di trekking richiede buon allenamento e abitudine ad affrontare difficoltà di camminata anche in salita, quelle salite che quando arrivano fanno dire “…ma chi me lo ha fatto fare…” ma che dopo averle fatte riempiono il cuore, da un lato per l’ostacolo superato e dall’altro per la vista panoramica.
Ecco il programma di massima delle giornate:
GIORNO 1. Ritrovo al Porto di Livorno alle ore 14:00. Traghetto in direzione Capraia con arrivo 17:45. Sistemazione in alloggio, visita dei dintorni e del paese. Aperitivo e cena in paese.
GIORNO 2. Colazione, preparazione per il primo trekking giornaliero. Affronteremo la parte meridionale dell’isola: saliremo attraverso sentieri rocciosi dal paese verso il Monte Arpagna (o Semaforo, 414m), gran bel punto panoramico di Capraia. Scenderemo poi verso la Torre dello Zenobito, punto più a sud dell’isola, nonché luogo da “cartolina”. Rientreremo in paese lungo i sentieri della costa orientale dell’isola. Aperitivo e cena in paese.
Dati del trekking: sviluppo 15,5km, dislivello 830m.
GIORNO 3. Colazione. Il secondo giorno di trekking lo dedicheremo all’esplorazione della parte centrale dell’isola. Punteremo la Sella dell’Acciatore per poi dirigerci verso il lago dello Stagnone, piccolo specchio d’acqua e l’unico di tipo permanente dell’intero arcipelago toscano; successivamente al Monte delle Penne per poi rientrare in paese con vista sul mare e sul porto.
Dati del trekking: sviluppo 13,5km, dislivello 525m.
GIORNO 4. Colazione. Con l’ultimo giorno di trekking concluderemo la nostra esplorazione dell’Isola. Andremo verso la parte Nord, attraverso l’ex Colonia Penale Agricola fino ad arrivare alla Torre della Regina e a Punta della Teglia. Tornati in paese, lasceremo la nostra sistemazione per poi rientrare a Livorno con il traghetto delle 18:00.
Dati del trekking: sviluppo 12km, dislivello 520m.
…magari vi attiro con qualche immagine
Costi Il costo del servizio guida per l’intero periodo è indicato qui sotto ed è l’unico costo relativo alla guida. Il pernotto nelle strutture ricettive avverrà in camere condivise definite con il gestore al momento della prenotazione dei posti. I costi del pernotto, dei pasti alla carta, delle bevande, dei trasferimenti (voli, bus, aliscafo), dei costi di trasporto auto ed eventuali altri extra è dunque escluso e dovrà essere saldato autonomamente da ogni partecipante.
*per il servizio guida
Comprende
Non comprende
Annullamento La guida ha il diritto di effettuare modifiche all’itinerario in casi di particolare eccezionalità per garantire la tutela dei partecipanti: potrà venir presa in considerazione anche l’estrema eventualità dell’annullamento.
In caso di annullamento, dunque, il costo guida sarà a scelta del cliente interamente restituito o convertito in un coupon valido per uscite future.
Questo trekking nasce dalla collaborazione con Il Dau, che poi è Nicola Ridolfi, l’altra guida oltre a me (anche lui Accompagnatore di Media Montagna del Collegio Guide Alpine del Veneto) che vi accompagnerà lungo il tragitto.
Proverò a risponderti con una risposta tempestiva, a maggior ragione per una richiesta di iscrizione.
NOTA. I campi Nome, Email e Messaggio sono necessari per l’invio.
Materiale tecnico C’è una cosa importante da premettere. Vi prego… presentatevi con il corretto e richiesto materiale tecnico. Se vi presentate, ad esempio, indossando un paio di scarpe da ginnastica al posto degli scarponcini mi mettete in difficoltà e tutto il gruppo ha un problema. Se avete dei dubbi mandatemi (ad esempio via whatsapp) una foto con scritto “Paui, vanno bene questi scarponcini? Non ho una giacca in goretex, questa può sostituirla?”. Eccetera. Potrei anche decidere di escludervi dal gruppo per questioni di sicurezza. La cosa triste è che non vi sarà alcun rimborso della caparra già versata. Il che è spiacevole per entrambi.
Assicurazione La guida è coperta da assicurazione RC. Il cliente per essere coperto da una assicurazione antinfortunistica deve/può assicurarsi autonomamente.
No. L’assicurazione di questo tipo non è compresa. Ognuno è libero di assicurarsi per il periodo del trekking con una assicurazione che copra quel tipo di eventi. Detto questo trovo utile segnalare Dolomiti Emergency Onlus di Belluno come associazione di volontariato che opera nel soccorso ed intervento di emergenza in territorio montano. I costi per persona sono irrisori e la copertura è annuale. Per ulteriori informazioni dolomitiemergency.it
Certo che no, con un po’ di sana logistica si riesce a fare entrare più persone dentro la stessa automobile. Meno ne usiamo meno carburante viene consumato e questo si riflette nella riduzione dei costi di autostrada e parcheggio eventuali. Entro i limiti del possibile si cerca dunque di usare meno mezzi possibile.
Beh, diciamo che preferisco ridurre le variabili di imprevisti quindi tendenzialmente no. Se proprio proprio senza di lui/lei non puoi partecipare allora devi: 1. comunicarmi al momento dell’iscrizione che porti un cane specificandone la taglia; 2. usare il necessario per la sua gestione in modo che non rechi disturbo ad altri partecipanti, quindi il guinzaglio come minimo; 3. comportarti in maniera che il tuo cane non rechi danno all’ambiente (flora/fauna), agli altri escursionisti; 4. sapere che comunque la responsabilità della conduzione del cane è tua come peraltro eventuali problematiche ad esso correlate.
Occorre aver coperto una maratona entro le 2 ore e 55 minuti. No, dai, scherzo. Per partecipare serve quel minimo allenamento tipico di chi frequenta la montagna: serve una certa attitudine a camminare su sentieri di montagna per più ore nell’arco del giorno e per più giorni consecutivamente. Le giornate non sono mai progettate per tirare per il collo chi viene, ci deve essere spazio all’osservazione, al divertimento, alla condivisione, alla rilassatezza. Nel caso di dubbi, contattatemi.
Allora. Il meteo è una cosa delicata. Ne seguirò con parsimonia l’evoluzione nei giorni precedenti in maniera che possa decidere se confermare o annullare l’uscita. Il meteo attendibile comunque non va oltre i tre-quattro giorni di anticipo quindi niente agitazione in largo anticipo. Se non ci saranno le condizioni lo comunicherò in anticipo, diciamo il giorno precedente. Rimane chiaro che talvolta le previsioni non ci azzeccano e può anche capitare di trovarsi sotto la pioggia (e per questo ci sono le giacche in Gore-Tex).
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