L’anello di Casera Mimoias in Val Pesarina è una delle escursioni più suggestive e selvagge delle Alpi Carniche, perfetta per staccare completamente dal caos quotidiano. Immerso in una valle famosa per la sua natura incontaminata e per i ritmi lenti, questo percorso ad anello si trasforma in autunno in una vera galleria d’arte a cielo aperto.

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L’anello di Casera Mimoias in Val Pesarina è una delle escursioni più suggestive e selvagge delle Alpi Carniche, perfetta per staccare completamente dal caos quotidiano. Immerso in una valle famosa per la sua natura incontaminata e per i ritmi lenti, questo percorso ad anello si trasforma in autunno in una vera galleria d’arte a cielo aperto.
La Val Pesarina è una di quelle valli che restano defilate anche nell’immaginario escursionistico del Friuli-Venezia Giulia, complice una posizione appartata tra le pieghe più selvagge delle Alpi Carniche. È proprio in questa cornice, lontana dai flussi turistici delle mete più note, che si sviluppa l’anello di Casera Mimoias: un percorso che alterna tratti nel bosco a scorci d’alta quota, e che regala la sensazione — sempre più rara — di camminare in un ambiente ancora integro.
Il giro prende avvio da Forcella Lavardet, punto di partenza comodo e ben segnalato, da cui si sale gradualmente all’interno del bosco lungo una pista forestale ampia e agevole. È un primo tratto pensato per scaldare gambe e fiato, prima che il paesaggio inizi a rivelarsi con più decisione.
Superato Passo Elbel, la vista si apre sulla conca dominata dal Campanile di Mimoias, una torre rocciosa slanciata e riconoscibile, tra le presenze più caratteristiche di questa zona delle Carniche. Da qui il sentiero prosegue lungo un filo di cresta erboso, panoramico e diretto, che conduce fino a Casera Mimoias: un ampio pascolo d’alta quota che conserva ancora oggi l’aspetto e i ritmi della pastorizia di montagna, e che rappresenta il punto più alto — in senso letterale e non solo — dell’intera escursione.
Da Casera Mimoias inizia la discesa che riporta a Forcella Lavardet, chiudendo l’anello. In autunno, in particolare, questo tratto si trasforma: i colori della vegetazione che vira verso l’oro e il rosso rendono il paesaggio ancora più intenso, in quella che è a tutti gli effetti una delle stagioni migliori per affrontare il percorso.
Un itinerario che richiede un minimo di allenamento e passo sicuro su sentiero di montagna, ma che ripaga con ambienti autentici, poco frequentati e ancora capaci di sorprendere chi cerca, semplicemente, di allontanarsi per un giorno dal rumore di fondo della quotidianità.
…magari vi attiro con qualche immagine
Costi Il costo del servizio guida per l’attività è indicato qui sotto ed è l’unico costo relativo alle guide. I costi dei pasti, delle bevande, dei trasferimenti ed eventuali altri extra è dunque escluso e dovrà essere saldato autonomamente da ogni partecipante.
*per il servizio guida
Comprende
Non comprende
Annullamento La guida ha il diritto di effettuare modifiche all’itinerario in casi di particolare eccezionalità per garantire la tutela dei partecipanti: potrà venir presa in considerazione anche l’estrema eventualità dell’annullamento.
Questo itinerario di trekking è condotto in completa autonomia da Daniele Castelli, Accompagnatore di Media Montagna del Collegio delle Guide Alpine del Friuli Venezia Giulia, collega e amico (e coetaneo) con cui ho il piacere di collaborare. Grande amante di itinerari poco convenzionali, vallate secondarie e trasversali.
Proverò a risponderti con una risposta tempestiva, a maggior ragione per una richiesta di iscrizione.
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Materiale tecnico C’è una cosa importante da premettere. Vi prego… presentatevi con il corretto e richiesto materiale tecnico. Se vi presentate, ad esempio, indossando un paio di scarpe da ginnastica al posto degli scarponcini mi mettete in difficoltà e tutto il gruppo ha un problema. Se avete dei dubbi mandatemi (ad esempio via whatsapp) una foto con scritto “Paui, vanno bene questi scarponcini? Non ho una giacca in goretex, questa può sostituirla?”. Eccetera.
Assicurazione La guida è coperta da assicurazione RC. Il cliente per essere coperto da una assicurazione antinfortunistica deve/può assicurarsi autonomamente.
No. L’assicurazione di questo tipo non è compresa. Ognuno è libero di assicurarsi per il periodo del trekking con una assicurazione che copra quel tipo di eventi. Detto questo trovo utile segnalare Dolomiti Emergency Onlus di Belluno come associazione di volontariato che opera nel soccorso ed intervento di emergenza in territorio montano. I costi per persona sono irrisori e la copertura è annuale. Per ulteriori informazioni dolomitiemergency.it
Certo che no, con un po’ di sana logistica si riesce a fare entrare più persone dentro la stessa automobile. Meno ne usiamo meno carburante viene consumato e questo si riflette nella riduzione dei costi di autostrada e parcheggio eventuali. Entro i limiti del possibile si cerca dunque di usare meno mezzi possibile.
Ogni escursione ha un luogo di partenza differente ed è il punto dove zaino in spalla si è pronti per partire per l’escursione; in genere viene pensato per far sì che sia presente una struttura (bar, rifugio) dove poter fare una tappa bagno e/o bere un caffè. I ritrovi di aggregazione delle auto, invece, sono pensati per essere facilmente raggiungibili da tutti (parcheggi di uscite caselli autostradali, parcheggi di grandi magazzini ecc.).
Occorre aver coperto una maratona entro le 2 ore e 55 minuti. No, dai, scherzo. Per partecipare serve quel minimo allenamento tipico di chi frequenta la montagna: serve una certa attitudine a camminare su sentieri di montagna per più ore nell’arco del giorno e per più giorni consecutivamente. Le giornate non sono mai progettate per tirare per il collo chi viene, ci deve essere spazio all’osservazione, al divertimento, alla condivisione, alla rilassatezza. Nel caso di dubbi, contattatemi.
Allora. Il meteo è una cosa delicata. Ne seguirò con parsimonia l’evoluzione nei giorni precedenti in maniera che possa decidere se confermare o annullare l’uscita. Il meteo attendibile comunque non va oltre i tre-quattro giorni di anticipo quindi niente agitazione in largo anticipo. Se non ci saranno le condizioni lo comunicherò in anticipo, diciamo il giorno precedente. Rimane chiaro che talvolta le previsioni non ci azzeccano e può anche capitare di trovarsi sotto la pioggia (e per questo ci sono le giacche in Gore-Tex).
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